ARIA, SALUTE E LEGNA


Nonostante siano già stati messi in atto diversi provvedimenti, nella Bassa Mesolcina le concentrazioni di polveri fini (PM10) superano ampiamente i valori limite imposti dall’Ordinanza federale contro l’inquinamento atmosferico.

Particolarmente critici sono i periodi freddi, durante i quali la formazione di inversioni termiche favorisce l’accumulo a basse quote delle polveri fini.

 


 
IgieneIcona_01.png


Nella Bassa Mesolcina le concentrazioni di polveri fini sono nettamente più elevate  rispetto ad altre località al Sud delle Alpi.

 
IgieneIcona_02.png


Un’esposizione prolungata ad elevate concentrazioni di polveri fini può avere effetti negativi sulla salute.

 


Il Cantone ha elaborato un Piano regionale
di risanamento dell'aria.

Header_Interno_02.jpg

Le polveri fini possono nuocere alla salute


Un’esposizione prolungata ad elevate concentrazioni di polveri fini può avere un’influenza negativa sulla salute della popolazione. Studi scientifici dimostrano che decessi, ospedalizzazioni e consultazioni mediche aumentano al crescere delle concentrazioni di polveri fini nell’aria.

Le polveri fini vengono inalate durante la respirazione e si depositano nel nostro apparato respiratorio. Più piccole sono le particelle, più in profondità si depositano all’interno dei polmoni. L’inalazione di polveri sottili (tra cui la fuliggine) può essere la causa di malattie cardiovascolari e respiratorie (es. tosse cronica o cancro ai polmoni).

 

Polveri fini nella Bassa Mesolcina


Nella Bassa Mesolcina (San Vittore e Lostallo) la concentrazione di polveri fini (PM10) supera ampiamente i valori limite imposti dall’Ordinanza federale contro l’inquinamento atmosferico. Questo nonostante siano già stati messi in atto diversi provvedimenti destinati a ridurre il carico di PM10 come il controllo periodico dei piccoli impianti a legna, l’obbligo dei filtri per fumi per i macchinari edili, le limitazioni riguardanti la combustione di rifiuti verdi dall’aperto, ecc.

Particolarmente critici sono i periodi freddi, durante i quali la formazione di inversioni termiche favorisce l’accumulo a basse quote delle polveri fini emesse dagli impianti a legna. Un esempio di un giorno tipico con inversione termica è raffigurato nell’immagine accanto, in cui si può osservare la forte concentrazione di polveri fini (che si manifesta come nube di colore azzurro) sopra San Vittore e Roveredo in una mattinata invernale (2013).

ImmaginiInterne_05.png

Impianti di riscaldamento a legna e polveri fini


Nella Bassa Mesolcina nel periodo invernale una gran parte delle emissioni di polveri fini proviene da impianti di riscaldamento alimentati a legna (caminetti, stufe, ecc.). Questo dato emerge chiaramente dalle misure della qualità dell’aria eseguite da diversi anni nella Bassa Mesolcina e dal sondaggio relativo agli impianti di riscaldamento effettuato nell’autunno 2013 a Grono. L’andamento giornaliero della concentrazione di polveri fini rispecchia quello della combustione della legna e non l’andamento del traffico.

Questo fatto è un’ulteriore conferma della relazione diretta fra le emissioni di polveri fini e l’utilizzo di impianti di riscaldamento alimentati a legna. La legna, che è un'importante risorsa rinnovabile locale, deve essere valorizzata sfruttando al meglio il suo potenziale in impianti performanti che riducono al minimo le emissioni di polveri fini.

Necessità di un nuovo piano d’intervento


Le concentrazioni di polveri fini nella Bassa Mesolcina superano i limiti imposti dall’Ordinanza federale contro l’inquinamento atmosferico (OIAt). Il Canton Grigioni ha elaborato un piano d’intervento specifico per la regione con l’obiettivo di ridurre progressivamente le concentrazioni nella Bassa Mesolcina fino a raggiungere una qualità dell’aria conforme con le prescrizioni federali.