Provvedimenti


Già dal 2007 il Cantone dei Grigioni sta elaborando provvedimenti al fine di ridurre la concentrazione di polveri fini. Esempi di provvedimenti già in atto sono l’inasprimento di alcuni valori limite di emissione, i ripetuti controlli degli impianti a legna, l’introduzione di incentivi finanziari per l’applicazione di filtri antiparticolato, le limitazioni riguardanti la combustione di scarti vegetali.

Il Canton Grigioni ha elaborato un nuovo Piano di provvedimenti specifico per la regione strutturato in 3 fasi, che mira a ridurre progressivamente il numero di giornate con concentrazioni di polveri fini superiori alle prescrizioni federali. In 2 anni si ambisce per esempio ad una riduzione di queste giornate del 25%.

I nuovi provvedimenti sono stati ideati sfruttando sinergie fra diversi obiettivi, una di queste è la forte sinergia tra la qualità dell’aria e il consumo energetico. Considerando che nel periodo invernale più della metà delle immissioni di polveri fini è prodotta dalla combustione della legna i provvedimenti si concentrano su questo settore. La legna, che è un’importante risorsa rinnovabile locale deve essere valorizzata sfruttando al meglio il suo potenziale in impianti performanti riducendo al minimo le emissioni di polveri fini.


 
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Fase 1 . 2017
Riduzione delle emissioni: -500 kg/anno 
da raggiungere in 2 anni.

 
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Fase 2 . 2022
Riduzione ulteriore delle emissioni: 
-1900 kg/anno da raggiungere in 5 anni.

 

Fase 3 . 2032
Riduzione ulteriore delle emissioni: 
-800 kg/anno da raggiungere in 10 anni.

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Provvedimenti di base


Censimento degli impianti di riscaldamento e del loro utilizzo
Analogamente al progetto pilota svolto nel comune di Grono nell’autunno 2013, anche per gli altri comuni della Bassa Mesolcina verranno raccolti dati riguardanti gli impianti di riscaldamento e il loro utilizzo. Grazie ad una base di dati solida possono essere eseguiti studi di fattibilità per la realizzazione di reti di teleriscaldamento locali. Con le reti di teleriscaldamento diventa economicamente interessante anche l’installazione di impianti centralizzati più efficienti e puliti grazie all’impiego di sistemi moderni per il trattamento dei fumi.
 

Controlli periodici delle immissioni e del successo dei provvedimenti
Il controllo periodico delle immissioni di polveri fini permette di quantificare gli effetti del Piano dei provvedimenti. L’attuale struttura di monitoraggio (stazioni di misurazione della qualità dell’aria) viene estesa al fine di sorvegliare l’inquinamento anche in altre località, oltre a quelle già da tempo monitorate di San Vittore e Roveredo.

 

Informazione e Sensibilizzazione

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Progetti scolastici
L’obiettivo è quello di organizzare delle settimane di progetto nelle scuole sul tema dell’inquinamento atmosferico. Con la sensibilizzazione delle giovani generazioni ci si prefigge di aumentare la consapevolezza della popolazione sugli effetti dell’inquinamento atmosferico, che è in larga misura prodotto localmente.

Accendere e spegnere correttamente i focolari a legna
Circa un terzo delle polveri fini vengono emesse durante le fasi di accensione e spegnimento dei focolari a legna. Grazie ad una “migliore combustione” è possibile dimezzare le emissioni. L’obiettivo di questo provvedimento è quello di ridurre le emissioni di polveri fini grazie ad un’intensa attività informativa sulle questioni critiche legate all’accensione, allo spegnimento e alla qualità della legna.

Apertura di uno sportello informativo
Con questo provvedimento si vuole offrire ai cittadini un sostegno rispettivamente un orientamento sulle possibilità esistenti per ridurre le emissioni di polveri fini con il risanamento degli impianti a legna. Uno sportello regionale per la consulenza su questioni relative all’inquinamento dell’aria e all’energia fornisce una consulenza neutrale, competente e completa che tocca aspetti di natura tecnica, finanziaria e ambientale. Lo sportello può rispondere anche ad altri bisogni dei cittadini in questi settori. Da metà settembre 2015 è attivo lo Sportello Aria e Energia della Mesolcina. Richiedi una consulenza gratuita!

Informazione ed interventi riguardanti i giorni con maggior inquinamento nell’aria
Nel caso di periodi di smog prolungati combinati con previsioni metereologiche sfavorevoli la popolazione sarà informata sulle cause e sulle possibili conseguenze della situazione. L’informazione sarà seguita da interventi che prevedono la progressiva limitazione dell’utilizzo di tutti gli impianti a legna per i quali è stato emanato un ordine di risanamento (es. caminetti aperti).


Limitazioni legislative

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Divieto di bruciare scarti vegetali all’aperto
La combustione di scarti vegetali è responsabile di una quota importante di emissioni di polveri fini, il divieto di bruciarli all’aperto favorisce dunque un risanamento dell’aria. Con l’introduzione di un divieto generalizzato di bruciare scarti vegetali all’aperto si riducono anche i casi in cui sono tollerate delle eccezioni.

Obbligo di dotare di un filtro per fumi gli impianti a legna della ristorazione
Durante il periodo invernale (da novembre a febbraio) le emissioni di polveri fini prodotte dai forni a legna delle pizzerie possono avere un’influenza rilevante sulla qualità dell’aria. Con questo provvedimento le pizzerie che intendono utilizzare i loro forni a legna durante questi mesi sono obbligate ad equipaggiarli con un dispositivo idoneo per filtrare i fumi. Un filtro ad acqua può per esempio ridurre le emissioni di polveri fini dell’80%.

Nuovi limiti di emissione di monossido di carbonio (CO)
Sia le polveri fini che il CO sono prodotti da una combustione non completa. Una riduzione delle emissioni di CO implica dunque una combustione più completa e una parallela riduzione delle emissioni di polveri fini. Con questo provvedimento verranno introdotti valori limite di emissione per il CO più severi e che dipendono dalla tipologia dell’impianto (a legna) anche per potenze termiche inferiori a 70 kW.

Limitazioni nell’utilizzo di caminetti aperti
I caminetti aperti, a causa della bassa temperatura nella camera di combustione e di un eccesso d’aria nel focolare, causano molte più emissioni di polveri fini rispetto ad altri impianti a legna come stufe e caminetti chiusi. Con questo provvedimento si vuole vietare l’utilizzo di caminetti aperti durante i mesi invernali (mesi dove l’inquinamento dell’aria è maggiore) nel caso in cui sussista la possibilità di utilizzare un altro impianto di riscaldamento.

Applicazione dello stato dell’arte per i nuovi impianti a legna
Gli impianti a legna costruiti secondo il più recente stato della tecnica (ad es. impianti a pellet) emettono quantitativi di polveri fini ridotti. L’obiettivo di questo provvedimento è quello di controllare che i nuovi impianti a legna siano conformi allo stato della tecnica attraverso disposizioni più precise sul tipo di impianti a legna permessi nei regolamenti edilizi comunali.


Misure d’incentivazione

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Incentivi finanziari per il risanamento energetico degli edifici
Gli incentivi finanziari per risanamenti energetici anche parziali di edifici esistenti, saranno disponibili per edifici con un impianto di riscaldamento principale oppure secondario funzionante a legna. L’accesso agli incentivi economici viene agevolato, nei casi in cui grazie al risanamento oppure grazie alla sostituzione di vecchi impianti, le emissioni di PM10 vengono ridotte in maniera sostanziale.

Sostegno finanziario per il risanamento in casi delicati dal profilo economico
La sostenibilità economica del risanamento o della sostituzione di impianti a legna esistenti verrà migliorata per i privati cittadini. I risanamenti (soluzioni ottimali dal punto di vista dell’igiene dell’aria) verranno facilitati da incentivi economici mirati. Il provvedimento permetterà di sfruttare il potenziale tecnico (p.es. l’equipaggiamento degli impianti con filtri antiparticolato) anche in casi delicati dal profilo economico.